Il cimitero di forte San Procolo – Garrison Friedhof
L’Associazione Verona Città Fortezza APS ha pubblicato un libro dedicati al Cimitero Militare Austriaco che sorge dal 1851 in prossimità del Forte San Procolo a Verona. Il cimitero il cui nome originario era Garrison Fiedhof fu destinato ad accogliere le sepolture dei militari asburgici di guarnigione a Verona deceduti in servizio in tempo di pace, e anche tanti soldati, ufficiali e sottufficiali vittime delle battaglie del 1859 e 1866, a Magenta, Solferino, San Martino e Custoza, perlopiù feriti in combattimento e quindi trasportati negli ospedali militari veronesi dove poi morirono nel giro di qualche giorno o anche qualche mese.
Lo studio si deve a due soci dell’associazione: Davide Grasso e Marcello Marconi che hanno effettuato un rilievo fotografico e una trascrizione sistematica di tutte le lapidi/cippi. Il Cimitero ha una storia lunga e travagliata, dopo il periodo asburgico terminato nel 1866 seguirono anni di prolungato abbandono e degrado. Durante la Grande Guerra 1915-18 il cimitero tornò inaspettatamente in pieno servizio, accogliendo i numerosi prigionieri di guerra austro-ungarici deceduti nei campi di prigionia del Veronese, e li trattenuti fino a tutto il 1919. Dal 1986 è stato restaurato ed oggi è ben tenuto, è uno dei Sacrari Militari ufficiali della repubblica.
Il libro ha per scopo primario la catalogazione delle lapidi e dei cippi funerari del cimitero di Forte Procolo del periodo asburgico: 1851 – 1866. La ricerca oltre al lavoro di rilievo e, ove necessario, di traduzione delle varie lapidi ha cercato di ricostruire la storia di ogni defunto integrando ove possibile, note biografiche sui protagonisti delle lapidi che le scarne parole incise sulle pietre, spesso danneggiate e/o illeggibili, ci possono raccontare.
